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Bari Community Hub

Nell’ambito del programma “Pugliasocialein”, la Regione Puglia ha avviato una procedura negoziata con i capoluoghi di provincia per sostenere iniziative di rifunzionalizzazione di immobili di proprietà pubblica da destinare a spazi di innovazione sociale (Hub) per lo svolgimento di funzioni, servizi e attività imprenditoriali di interesse sociale, oltre che iniziative e servizi immateriali di innovazione quali crowdfunding, piattaforme digitali, svolti anche in forma partenariale pubblico-privato.

Il Comune di Bari ha con il progetto Bari Community Hub che mira a rafforzare Spazio13, nel quartiere Libertà, e l’Accademia del Cinema Ragazzi, nel quartiere San Pio, attraverso interventi di rifunzionalizzazione e ammodernamento degli spazi, di aggiornamento delle dotazioni tecnologiche e degli arredi, oltre che di rilancio della gestione.

Bari Community Hub si inserisce in una strategia più ampia di empowerment della componente giovanile, dentro una cornice di rinascita dei quartieri vulnerabili attraverso le leve del riuso sociale di immobili pubblici dismessi o sottoutilizzati, come spazi di aggregazione e innovazione sociale. I community hub, infatti, rappresentano una straordinaria opportunità nei quartieri periferici e semiperiferici in quanto luoghi di ricerca, azione, contaminazione ed elaborazione condivisa di nuove forme di socialità e di pratiche sperimentali giovanili.

“Siamo molto soddisfatti di poter siglare questo protocollo insieme ad altre città della Puglia” perché ci consentirà di lavorare insieme su temi che rappresentano il futuro delle città: l’innovazione sociale e la creazione dei luoghi di comunità.

Due beni comuni che in questi anni sono diventati punti di riferimento del mondo giovanile di Bari e provincia. Due luoghi in cui le comunità che li abitano sono cresciute tantissimo, attirando tanti altri giovani, contribuendo a far nascere tante associazioni giovanili e offrendo diversi servizi. Infatti, nonostante la vetustà degli immobili, ogni giorno più di 100 persone gravitano in quegli spazi offrendo recupero scolastico, laboratori di rap, assistenza legale gratuita per minori, laboratori di cinema e tanto altro.

Potremo, riqualificare entrambi i contenitori, attrezzarli e, al tempo stesso, sostenere le attività di animazione provando a portare queste due esperienze in altri quartieri della città dove, sulla base delle loro esperienze, vorremmo favorire la creazione di altre comunità giovanili”.